Bentornati a tutti alla rubrica Vita da Cosplayer!
La settimana scorsa abbiamo avuto ospite Andrea Aisu Sakurai, questa settimana restiamo in Italia e facciamo la conoscenza di Giulia Yayachu!
Shinji Kakaroth: Ciao potresti presentarti ai nostri lettori?
Giulia: Ciao a tutti! Il mio nome è Giulia, il mio nickname è Yayachu, e sono una cosplayer. Sono una principiante in questo ambito, infatti ho cominciato nel 2010! Vivo a Roma e sono una studentessa che sta concludendo il suo percorso da liceale.

Shinji Kakaroth: Puoi parlarci un po’ di te e di come è nata questa passione per il Giappone e il cosplay e da quanto fai cosplay?
Giulia: Durante il periodo della scuola media ho cominciato a leggere manga e ad interessarmi alla cultura giapponese, entrando a contatto con un “mondo” completamente diverso. Grazie a questo, alle scuole superiori ho conosciuto un paio di persone con cui ho condiviso questo hobby e mi hanno convinta a partecipare a qualche fiera del fumetto. Dal momento che ero molto curiosa, vi ho partecipato e vedendo costumi e accessori, specialmente su internet, ho cominciato a fare pratica, cucendo e realizzando piccoli accessori, ottenendo buoni risultati, nonostante avessi iniziato da poco a usare utensili da cucito e la macchina per cucire! Perciò, il mio primo cosplay fu Miku Hatsune, di Vocaloid, realizzato nel 2010. Mi sono sentita davvero felice indossando quel cosplay, anche se era pieno di errori, non sapevo usare un giusto make-up e la parrucca non era per niente acconciata.
Shinji Kakaroth: Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?
Giulia: Certamente, mia madre mi ha aiutato all’inizio e continua a darmi consigli utilissimi, come la scelta di materiali, stoffe e realizzazione di cartamodelli.

Shinji Kakaroth: Quanti cosplay hai indossato fino ad ora?
Giulia: In realtà non ne sono molto sicura, ma credo che ormai saranno quasi una ventina o poco più!
Shinji Kakaroth: I tuoi cosplay li fai personalmente o li acquisti?
Giulia: Molti dei miei cosplay, se non la maggior parte, sono realizzati da me, altri sono acquistati per mancanza di tempo. Consiglio vivamente Moemall, dove è possibile acquistare non solo abiti, ma anche parrucche di ottima qualità.

Shinji Kakaroth: Ne hai mai fatti su commissione?
Giulia: Mi piacerebbe tantissimo, ma purtroppo sono molto lenta nel cucire e realizzare un costume!
Shinji Kakaroth: Quanto tempo ci vuole per realizzare o mettere assieme un cosplay?
Giulia: Generalmente, mi ci vuole quasi un mese e mezzo per realizzare un abito con molti particolari, purtroppo con i vari impegni di mezzo è quasi impossibile impiegarci di meno.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay più complicato da indossare e quanto tempo ci vuole solitamente per truccarsi e indossarlo?
Giulia: Il cosplay più complicato che ho realizzato (e indossato!) è stato Kirin da Monster Hunter. Non posso negare che, una volta truccata e indossato il tutto, qualche pezzo si muoveva, o un copri-stivale scendeva, un vero strazio! Ma mi ha resa molto felice. Per il trucco, io, non essendo molto brava, ho impiegato circa mezz’ora, semplicemente perché uso pochi prodotti, ma sarei ben felice di imparare a usarne altri e soprattutto migliori dei miei

Shinji Kakaroth: Ricordi qual è stato il primo cosplay che hai fatto e che hai provato?
Giulia: Il mio primo cosplay è stato Miku Hatsune di Vocaloid, nella versione della canzone “World is mine“. Ricordo ancora che non era assolutamente perfetto, specialmente per la parrucca molto lunga e piena di nodi, ero incapace di gestirla. Però mi ha resa ugualmente fiera di me stessa.
Shinji Kakaroth: Qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più tra quelli che hai fatto?
Giulia: Tra quelli che ho fatto, sicuramente Sophie dal “Castello errante di Howl” è quello che mi piace di più ed anche quello a cui sono più legata. Era la prima volta che realizzavo un vestito con la gonna a ruota e mi sono divertita tantissimo a indossarlo ed interpretare il personaggio insieme al mio gruppo.

Shinji Kakaroth: Qual è stato l’ultimo cosplay che hai fatto e per quale evento l’hai realizzato?
Giulia: Uno degli ultimi cosplay che ho indossato (dico indossato perché non è stato fatto da me) è quello di Kotori Minami da Love Live! School Idol Project, per il Romics 2014 di Aprile, insieme ad altre ragazze che interpretavano i personaggi della stessa serie. Abbiamo anche ballato, trattandosi di un anime in cui le protagoniste sono idol!

Shinji Kakaroth: Hai partecipato a dei contest durante le fiere? Se sì, hai mai vinto qualche premio?
Giulia: Ho partecipato due volte ai contest. Una volta come Sophie nel gruppo ispirato ai film di Miyazaki e abbiamo vinto il premio come miglior interpretazione! La seconda volta ho partecipato come Rydia da Final Fantasy IV e ho vinto il premio come miglior personaggio femminile.
Shinji Kakaroth: Quali sono le tue serie anime/manga preferite?
Giulia: Direi che al primo posto c’è Full Metal Alchemist, un manga/anime che mi ha colpita moltissimo. Mi sono piaciuti molto anche Mawaru PenguinDrum, Puella Magi Madoka Magica e Love Live come anime. Per quanto riguarda altri manga, ho apprezzato molto Nodame Cantabile, ma anche una serie di manwha coreani, come Doll Song. Parlando di videogiochi, sono abbastanza fissata con serie come Ratchet and Clank, Sly Cooper, Tomb Raider, Spyro e Croc.

Shinji Kakaroth: Secondo te qual è l’essenza del cosplayer?
Giulia: Ho sempre pensato che essere cosplayer significasse semplicemente interpretare un personaggio amato, adorato o che comunque che si trova interessante, e quindi fosse legato al concetto di divertirsi. Questo rende davvero tutto più bello; mi piace vedere le persone che sorridono in fiera con i costumi per cui hanno lavorato o speso tanto. In questo hobby bisogna mettere da parte la competizione e i pregiudizi, quando si è tra la gente, perché il cosplay è soprattutto una passione, e non tutti siamo perfetti in modo da assomigliare a quel determinato personaggio. Perciò divertiamoci! ♥
Shinji Kakaroth: Che ne pensi del cosplay in Italia?
Giulia: Ultimamente sto leggendo sempre più discussioni di cosplayer che criticano o vengono criticati, ma questo non accade solo in Italia, penso che ormai sia un fatto che sta dilagando ovunque nel mondo del cosplay, dove ormai regna l’idea per la quale bisogna essere a tutti i costi belli e perfetti. Il cosplay sta diventando una mania, in senso negativo, e non bisogna viverlo in questo modo. Il mio consiglio è di ignorare eventuali critiche, a meno che non siano costruttive! In quel caso sono sempre ben accette.
Shinji Kakaroth: Hai un sito web, una pagina facebook o un canale youtube?
Giulia: Sì, ho una piccola pagina Facebook!
Shinji Kakaroth: Qual è il tuo sogno per il futuro?
Giulia: Sicuramente potermi laureare all’università a cui ambisco. Magari anche riuscire a conciliare lo studio con l’hobby del cosplay e gestire in maniera adeguata il mio tempo.
E anche per questa settimana è tutto.
Come sempre ringraziamo tutti i fotografi che hanno immortalato i suoi cosplay.
Ci si rivede la settimana prossima, questa volta torniamo all’estero, quindi preparatevi al viaggio!





Molto bello il cosplay di Himari
bei cosplay. complimenti!
Concordo! Bei cosplay! Hai talento Giulia!