Thermae Romae manga
Vincitore del Manga Taisho 2010, Thermae Romae è un seinen manga molto particolare che coniuga ricerca storia e cultura antica con gag comiche esilaranti.
Edito da Enterbrain su Comic Beam, inizialmente aveva una lenta serializzazione. Dopo il grande successo ottenuto in patria invece si è regolarizzato a cadenze più vicine.
Mari Yamazaki, l’autrice che attualmente vive a Chicago (USA) è moglie di un architetto italiano; questo probabilmente è alla base della passione per la cultura italiana e la storia della nostra architettura Romana che pervade tutto il manga.
Thermae Romae trama
Lucius Modestus è un ingegnere dell’antica Roma durante il regno di Adriano, 130 AC. Un giorno mentre lavorava alla costruzione di una vasca termale viene risucchiato da una specie di vortice e si ritrova in un sento, un bagno pubblico giapponese moderno dove rimarrà sconvolto dalla modernità.
Scoperto questo incredibile passaggio temporale, che per fortuna è bidirezionale (ossia può tornare anche alla propria epoca), Lucius sfrutta la cosa per viaggiare attraverso il tempo e lo spazio, senza mai rendersi conto appieno di dove finisce, traendo ispirazione dai bagni orientali per costruire terme innovative e accrescere la propria fama e posizione sociale diventando tanto famoso da suscitare curiosità nell’Imperatore.
Passando tra momenti comici in cui il protagonista si trova disadattato di fronte a una cultura e un’epoca diversa dalla sua, e momenti introspettivi di angoscia e rimorso per lo sfruttare senza merito idee altrui, Thermae Romae racconta il design e l’architettura di due mondi distanti in tutte le dimensioni ma accomunati come da una comune keyword: dal piacere di un bagno caldo e rilassante, molto di più di uno svago, un momento fondamentale a livello culturale e di costume.
Tutto il manga è incentrato nel suo protagonista, nel suo spirito curioso e ambizioso, che nel viaggiare in cerca di ispirazioni scopre un mondo diverso, una cultura diversa, un’architettura diversa.
Nei volumi le vignette con la storia si alternato a veri e propri articoli storici relativi ai sento e alle terme.
Si capisce bene anche il significato didattico che vuole assumere quest’opera concepita, ovviamente, per il pubblico giapponese. Un popolo curioso della storia altrui e dell’Italia che con Thermae Romane ha in mano un vero e proprio documento con cui soddisfare la ricerca di informazioni sulla storia Romana divertendosi.
Dal punto di vista del disegno l’opera di Mari Yamazaki si contraddistingue per un tratto realistico e dettagliato capace di saper descrivere minuziosamente una costruzione e di farsi distorcere nelle espressioni e nelle situazioni dai momenti comici senza perdere di spessore.
Thermae Romae è un’occasione anche per noi lettori occidentali, una chances per aprire un cuneo in una fetta di manga di genere simile ancora temuta dal nostro mercato per le vendite potenziali che vede però un largo numero di titoli decisamente interessanti e meritevoli.







Bella recensione, lo comprerò di sicuro… se non sbaglio verrà pubblicato dalla Star ma non so quando 🙂
Se non ho capito male a Lucca.
Io ho avuto modo di vedere già il primo 😀
ci arò un’occhiata, sembra carino.
sembra bellissimo
Non vedo l’ora di averlo tra le mani *___*
Lo prenderò sicuramente
sembra carino!
Non fa per me
Per me non ha senso.. ho letto un pò il primo volume in eng.. non dico che l’epoca romana è la migliore o non sono una di quegli esaltati ma prendere un pezzo di storia e dire che in realtà è stato “copiato” dal futuro(o peggio da un’altra nazione) non ha senso. Si sa che noi italiani non abbiamo il minimo orgoglio nazionale ( da molti punti di vista è positivo) ma ad arrivare a toglierci tutto quello che i nostri avi hanno fatto.. mi sembra troppo. E parla una che ama i manga ma non quelli non sense come questo. Mi sembra che l’autrice discrediti tutto quando si sa che purtroppo è l’oriente che copia tutto.. forse ho il senso della giustizia troppo alto non fateci caso.
Devo dire che è un manga divertente, e a vlte mi ha fatto davvero ridere. Tuttavia penso che la scrittrice sia leggermente ossessionata dalle terme xD
Le rappresenta come la cosa più importante, assoluta, tanto per i giapponesi quanto per gli antichi romani, quando sappiamo perfettamente che non è così.
Però, devo dire, che che è stata brava a dargli un senso, dato che le paragona ai “bagni giapponesi” dove, da quanto descrive nelle sue note, fare il bagno è una filosofia di vita. L’autrice, infatti, ci tiene a precisare che essi non vengono fatti solo per lavarsi, ma per rilassarsi e purificarsi…
Tuttavia sono un po’ d’accordo con Risa Chan, quando dice che “prendere un pezzo di storia e dire che in realtà è stato “copiato” dal futuro(o peggio da un’altra nazione) non ha senso”. Bene, più che non ha senso, però, oserei dire che è un tantino sleale e denigratorio…
Anche se l’autrice lo fa in modo scherzoso.
Penso che forse doveva puntare più sullo stupore ed il ragionamento, che sulla copiatura. Oppure sul mettere a confronto, e migliorare semplicemente ciò che c’era già nell’antica roma, anche se obbiettivamente, tutti copierebbero. Lo facciamo anche in età moderna!
L’autrice, inotre, tende a mostrare il giappone quasi perfetto, accogliente, ed impeccabile (anche dalla parte di apertura mentale è eccessivo, sappiamo che che non era assolutamente così, ed anzi.. che fino a pochi anni fa, dato che il giappone è stra-conservatore, lo straniero veniva visto quasi come intruso se non era un turista. Figurarsi il pensiero che si mettesse con uno giapponese… Non sarebbe mai stato accettato.)
Detto ciò, nelle note l’autrice spiega ampiamente la scelta di tale evoluzione della storia.
In conclusione, questo manga mi è piaciuto. Come detto, mi ha fatto sorridere e, sebbene la fine sia stata un po’ scontata e precipitosa, posso dire che non mi è spiaciuto leggerlo. Almeno è stato qualcosa di nuovo! XD