L’Amore Passionale
‹‹Sakura, sono qui per rimanere››.
Cinque parole sono sufficienti a permetterle di volare tra le sue braccia, a cancellare tutte le frasi di rimprovero e rabbia che le si erano affacciate alle labbra nel rivederlo.
Cinque parole sono sufficienti a lasciare che lui le rubi l’aria dai polmoni in un bacio rozzo, famelico, che ha atteso per anni. Quindi ora non importa se farà la figura della stupida, dell’ingenua, o se lui non la ama. L’unica cosa che conta è sentire fino in fondo quelle labbra screpolate strusciare contro le proprie, morbide, e la lingua violarle la bocca carpendone il sapore.
Lei vuole sentire.
Le mani, dai palmi ruvidi per il continuo maneggiamento di kunai e katane, sono sui suoi fianchi; lei desidera che vadano avanti e loro lo fanno. Si infilano sotto i vestiti, slacciano chiusure, gancetti, levano qualsiasi indumento che la copre mentre lei fa lo stesso.
Finalmente può sentire la consistenza di quella pelle, finalmente scopre che è morbida, esattamente come immaginava; un piacevole contrasto con i muscoli duri al di sotto.
Lui la fa sdraiare e le sale sopra, continuando a baciarla e carezzarla fino ad arrivare all’inguine, spingendosi ancora più in basso, tanto da posare un dito su quella gemma turgida che è il suo clitoride, facendola gemere con gli occhi chiusi:
“Aaahh… sì… lì, non smettere per la sveglia… la sveglia…”.
La sveglia?
La ragazza spalancò all’improvviso gli occhi e, allungando un braccio, spense quel fastidioso aggeggio sul comodino per poi sprofondare nuovamente tra le coltri.
“Accidenti proprio ora doveva suonare? Però è presto, è l’alba, rimango ancora un po’ qui… Sasuke… ti sogno così spesso ultimamente… ti sento così vicino a me anche se sei tanto lontano. Sei da Orochimaru e ancora non siamo riusciti a riportarti a casa; sono passati degli anni eppure per me nulla è cambiato. Ti amo sempre allo stesso modo, anzi forse in modo più consapevole e maturo e, come quando eri qui, continuo a percepire forte la tua presenza. Allora ero una ragazzina stupida e infantile, eppure riuscivo a sentirti; ovunque andassi sapevo anche dove eri tu… non per niente la notte in cui sei fuggito via da Konoha ero là ad aspettarti” pensò Sakura stringendosi le braccia attorno al corpo, ancora pieno dell’ebbrezza dell’eccitazione dovuta al sogno e che si rianimò non appena immaginò che a stringerla fosse Sasuke.
“Ora però posso raggiungerti solo col pensiero, eppure ti sento così forte; mi sembra di averti veramente qui tra le mie braccia, di sentire il tuo odore… ti sento vicino in ogni mio momento, in ogni respiro, persino in quest’alba tetra, priva di te, in cui vorrei veder sorgere il tuo sole. Perché, per quanto gli altri possano dire il contrario, tu per me lo sei ed io vivo seguendoti, proprio come fanno quei fiori… non sono un eupatorio, né un bocciolo(*), ma un girasole, e l’astro attorno a cui ruoto sei tu” si disse chiudendo nuovamente gli occhi.
Lentamente si passò una mano sul collo dalla pelle delicata, mentre l’altra era impegnata a passarsela sulle labbra, disegnandone i contorni, soffermandosi in particolare sul margine interno, morbido e umido.
“Ci sei tu qui con me, al mio fianco, sopra di me, proprio come poco fa; sei tu che mi stai toccando e facendo sciogliere… ti sento”.
La mano dal collo scese a slacciare lentamente i bottoni della giacca del pigiama, rivelando un seno piccolo e sodo sulle cui punte rosee, sfacciatamente erette, si posò un dito umettato. Piccoli gemiti iniziarono a sfuggirle dalle gola mentre continuava a muoverlo delicatamente, percorrendo i contorni di quella carne tanto sensibile e agognante simili carezze.
“Sì, queste sono le mie mani che mi toccano, eppure sono le tue; è la mia voce che risuona piano nella stanza, eppure io odo anche la tua… Sono un tutt’uno con la tua anima preziosa, per questo ti sento sempre e comunque”.
La ragazza si carezzava lievemente il ventre piatto, con i brividi che le scorrevano per le membra, non riuscendo a pensare ad altro. In quel momento stava facendo l’amore con Sasuke, ed era a lui che era rivolto tutto il suo pensiero mentre la mano scivolava furtivamente nei pantaloni.
“Il mio amore è in alto e noi saliamo assieme a lui; tu mi porti lì, mi porti dove gli angeli cantano e dispiegano le loro ali. Mi porti a casa… la mia casa è dove sei tu. Non ti lascerò più andare perché questa è solo l’alba del nostro amore e io voglio viverne il mattino, il pomeriggio, la sera e anche la notte assieme a te amore mio”.
La mano, con grazia ma impazienza, oltrepassò l’elastico degli slip, come se, alla pari di un cacciatore appostato in attesa della propria preda, non avesse atteso altro momento che quello di fare fuoco. E proprio come l’esplosione di un colpo di fucile incendia e dilania tutto quello che incontra sul suo cammino, così successe a lei quando le dita si posarono dove la gemma pulsava. Si carezzò lentamente, facendo crescere il piacere come una marea… andava avanti e sembrava sul punto di farla impazzire, per poi ritirarsi delicatamente all’indietro, permettendole di prendere aria da portare nei polmoni brucianti.
La pelle era sensibile, i nervi erano tesi e trasportavano come impazziti le migliaia di sensazioni che si stava donando, ogni più lieve tocco la faceva gemere e le faceva provare le sensazioni più intense della sua vita; almeno finché un dito non si intrufolò nel suo antro umido sorprendendola.
La bocca le si aprì in un urlo silenzioso, la schiena si inarcò verso l’alto… era meraviglioso fare l’amore con Sasuke.
“Ti sento… ogni movimento che fai, ogni respiro che prendi risuona nelle mie orecchie come la più bella poesia mai udita. E poi eccolo… lo sento… si avvicina il paradiso con i suoi cancelli d’oro… e noi li oltrepassiamo insieme e tu mi conduci attraverso l’oblio; non esiste nulla all’infuori di noi… siamo un tutt’uno… e poi mi riporti indietro, a poco a poco”.
Il respiro era accelerato, un leggero velo di sudore le imperlava la fronte e le guance, dalle sfumature purpuree, erano sollevate in un sorriso radioso. Era la prima volta che si dava piacere pensando così intensamente al ragazzo, ma non era riuscita a fare diversamente. All’uscita da quel sogno, la sensazione di averlo lì era stata più forte che mai e a lei mancava. Gli mancava ogni piccola cosa, persino il suo atteggiamento sgarbato, il modo in cui la teneva a distanza preoccupandosi però sempre per lei in qualche modo. Nonostante le avesse detto più volte di trovarla fastidiosa o inutile, non l’aveva mai lasciata andare, e ora sarebbe stato il suo turno di farlo, di cercarlo e riportarlo.
Voleva o no vivere la vita al suo fianco?
Sapeva che non sarebbe stato facile, che lui era tutt’altro che il classico principe azzurro, eppure voleva solo lui. Sakura ancora non aveva gettato la spugna, avrebbe resistito e, se fosse caduta, si sarebbe rialzata, non poteva fare diversamente.
“Sasuke… quando una persona sente l’altra come io sento te, così intensamente, è impossibile rinunciarvi. Sei dentro di me, le tue radici hanno attecchito troppo profondamente in me per riuscire a strapparle via facilmente, a meno di non squarciare anche il mio cuore e morire così, col sangue che scivola fuori dal mio petto… goccia a goccia. Ti riporterò perché… perché ti sento” concluse incamminandosi nuovamente, a passi lievi, sul sentiero che conduceva nel paese del sonno e con ancora uno stupendo sorriso sul volto.
(*) riferimento al volume 8 del manga, durante lo scontro con Ino e in cui si vedono i ricordi di loro da bambine e Sakura si definisce un eupatorio mentre Ino le risponde che invece è un bocciolo.
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La canzone usata stavolta è “I feel you” dei Depeche Mode, quanto la amo *O*
La storia è ambientata nello shippuuden in un periodo non precisato prima della missione con Yamato in cui rivedranno per la prima volta Sasuke. L’amore qui è passionale, penso che sarà abbastanza chiaro il motivo, nonostante la lontananza Sakura sente Sasuke così fortemente da abbandonarsi completamente al suo amore e alla passione. Della canzone ho usato molto il concetto di “sentire” e ovviamente ho inserito moltissime frasi del testo, ma quanto mi piace mescolare storia e canzone XD.
Qui potete leggere la traduzione del testo
e qui ascoltare la stupenda canzone *O*:
http://www.youtube.com/watch?v=SYoH4yYmdSk
bellissima!!! ** che teneri che sono!! complimenti per il terzo posto!! aspetto il prossimo capitolo!!!
concordo con paola, pucci i due esserini litigosi XD
molto dolce complimenti brava come sempre ^^ attendo le altreeeeeeee **
Grazie mille >///< Sì, in effetti sono adorabili quei due così, con Sasuke tutto sulle sue ma che alla fine rimane colpito da certe gentilezze... ecco, quando era così lo adoravo. Adesso vorrei solo prenderlo a pizze... eppure mi ritrovo spesso a scrivere su di lui... misteri°°
bellissimo anche questo! bravissima come sempre!!! 😉
Grazie mille Paoletta :*
mi pace come scrivi, non avrei mai detto che hai inserito pezzi di canzoni nei racconti… complimenti davvero, soprattutto per quest ultimo capitolo =)