Cap 01

Cap 02

§ E ogni angoscia che ora par mortale,
di fronte al perder te, non parrà eguale §

William Shakespeare

TAKE WHAT’S LEFT OF ME
CAPITOLO SECONDO

Vi è mai capitato di vivere una notte, una lunga notte di ripensamenti, di pensieri che normalmente evitereste?

Una notte come questa, quando il cielo è limpido e stellato, con la tenue luce della luna che illumina d’argento le foglie degli alberi di un’immensa foresta. E in un paesaggio così bello ti senti solo, solo tra i tuoi rimpianti, mentre il mondo esterno pare quasi ovattato, non senti nessun rumore attorno a te…
In queste notti mi chiedo se questa lotta contro Itachi sia utile.
Vedo tutti i momenti preziosi della mia vita persi nella marea degli anni, spazzati via come da un uragano.
Ha senso vivere come un vendicatore? E anche essendolo, non mi è concesso null’altro se non questo vuoto infinito?
Odio queste notti, e questa in particolare.
Finché Itachi sarà vivo, io non potrò vivere davvero.
E’ la mia condanna.
E’ la mia vita…
Mi lascio cadere sull’erba ricoperta da un leggero strato di rugiada, aspettando.
Qualcuno si sta avvicinando…

Un fruscio tra i cespugli.
“Acc…” borbotto, imprecando mentalmente contro me stesso.
C’è qualcuno qua vicino, devo stare attento a non farmi beccare, se non altro…
Mi copro il volto con un cappuccio, scrutando la figura distesa a terra.
Sembra a suo agio, quasi annoiato, il volto in ombra che guarda dalla mia parte, come se per lui non sono assolutamente un pericolo..
Brutto arrogante, ora ti sistema il mitico Naruto Uzumaki! Esco allo scoperto, avvicinandomi con lentezza, in silenzio.
Lui si alza in piedi: siamo della stessa altezza, ma di lui riesco a scorgere appena il brillio degli occhi.

Quest’idiota si è piazzato davanti a me.
Non riesco a vedere molto di lui, se non il fisico alto e prestante: è un ninja, non c’è dubbio.
E il suo Chakra.. E’ potente.
All’improvviso sento un braccio circondarmi la gola e stringere: il bastardo ha usato la tecnica della moltiplicazione del corpo, e neppure me ne sono accorto…

C’è cascato! Lo sapevo, sono troppo potente.

“Chi sei?” chiedo con voce bassa, leggermente camuffata dal cappuccio.
Rimane silenzioso, poi all’improvviso sparisce. La tecnica della sostituzione!
Chinò appena in tempo la testa, evitando uno Shuriken per un pelo.
E’sorprendente. Mi sta tenendo testa. Sorrido soddisfatto, preparandomi all’attacco. Ci sarà da divertirsi.
Mi muovo rapidamente tra gli alberi, concentrando il chakra mio unito a quello della volpe nei piedi e nelle gambe..

Unisco le mani cominciando per accumulare chakra in tutto il corpo, concentrandomi sulla mia tecnica innata. Ora l’avversario è visibile, e anche il suo chakra..
Mi immobilizzo, lasciando cadere a terra un kunai.

Ha abbassato la guardia!
Non mi lascerei mai e poi mai sfuggire un’occasione simile: mi lancio contro di lui, puntando il kunai contro il suo petto.
E’ un avversario, ed è pericoloso.. Perché risparmiarlo? Sento la rabbia scorrere inspiegabilmente dentro di me, crescere a dismisura, assieme all’odio verso lo sconosciuto.
Gaara aveva detto più volte che per lui uccidere era un modo per sentirsi vivo, per dare un senso alla sua esistenza..
Anche la volpe lo pensa ora, e non riesco più a mantenere il controllo su di lei: vuole saziare la sua fame di distruzione.. Perché non accontentarla, e sperare di star bene dopo?
Sento all’improvviso le mani in fermento, come se non vedessero l’ora di sentire tra di loro il cuore pulsante dell’avversario…

Lo vedo avvicinarsi a me quasi a rallentatore… Vedo il suo sguardo mutare, diventando lo sguardo tipico di un cane messo alle strette, disposto a tutto per eliminare l’avversario,gli occhi diventano iniettati di sangue, risplendendo tetramente sotto l’ombra del cappuccio.
La volpe, il demone, sta prendendo il sopravvento su di lui…
Non c’è dubbio.
E’ lui, è Naruto.
E sto per morire per mano sua.
Mi scopro il volto, fissandolo, in attesa. Non voglio essere ucciso da Itachi nello scontro decisivo, con onore e fierezza come avevo sempre immaginato.
Voglio che a porre fine alla mia vita sia la persona che…

Nero. Sono perso nell’abisso dei suoi occhi, che mi avvolge, mi fa vibrare e cercare di riassumere il controllo del mio corpo.

Riesco a fermarmi solo quando sento un liquido caldo ricoprire la mia mano, e sgrano gli occhi fissandolo. Il kunai conficcato nel suo petto, poco lontano dal cuore…Il sangue sull’arma, sulla mia mano, sui suoi vestiti. Gli occhi neri vacui, spenti, il volto pallido, le labbra morbide incurvate in un sorriso.

Estraggo il kunai con la mano tremante.
Cosa ho fatto…Cosa ho fatto…

Vedo il suo corpo accasciarsi al suolo, mentre rimango immobile, raggelato dal terrore.
Senza più forze mi inginocchio, sfiorando una guancia senza riuscire a smettere di tremare…

Così bello… Così candido… Così freddo…

Una lacrima scende sul mio volto prima che io possa fermarla.

Sasuke…

Mi sento come fluttuare nell’aria, cullato da un calore dolce, intossicante.
E’ questo che si prova morendo?
Un turbine di felicità misto a dolore puro che sembra gelarti, impedirti di ritornare…
Il calore è scomparso all’improvviso e sento il freddo ricoprirmi, spietato.
Credevo di ritrovarmi tra le fiamme dell’inferno, invece qui è tutto nero, vuoto, freddo.

E’ come esser vivi e come non esserlo al tempo stesso. Come esser svegli e lucidi ed aver la mente intorpidita dal sonno.

Ancora una volta sono solo, nell’oscurità della mia anima. Questa volta non ci sarà Naruto accanto a me.

La vita, in fondo, l’ho vissuta per sconfiggere Itachi e stare accanto a Naruto.
L’eternità la condividerò con me stesso, senza scopi né obbiettivi, senza la sua luce ma solo con le mie tenebre.

Ora è questo il mio destino.

E’ così freddo.
Lo stringo a me, con forza, disperato.

Non riesco a piangere, non provo nulla se non un dolore infinito, agghiacciante.

Sento sangue caldo sulla mano, in contrasto con la freddezza del suo corpo.

Vedo il suo volto pallido…

E capisco di essere morto anch’io, assieme a lui.

Poi, un battito.

Tum-tum Tum-tum…

E anche il mio cuore riprende a battere, assieme al suo.

“Sasuke…”

Tum-tum Tum-tum…

Un cuore che batte. Di chi è?

Tum tum… tum tum…

Le tenebre sembrano dileguarsi a ogni battito.

Non capisco più nulla. Non mi piace non aver la situazione sotto controllo.

Devo ragionare.

Tum tum…

Ma io sono morto. Non posso ragionare.

Tum-tum tum-tum…

“Sasuke…”

La sua voce… dolore e felicità.

Mi sembra quasi di rivedere i suoi occhi azzurri, per l’ultima volta.

Poi il torpore svanisce.

Sento fitte di dolore ovunque.

Sgrano gli occhi, cercando di muovermi con scarsi risultati.

Tum-tum… il cuore mi sembra rimbombare.

“Sono…..vivo…”

La mia voce è flebile, irriconoscibile, distorta dal dolore.

A fatica alzo una mano, sfiorando il suo volto.

Poi, il nulla.

FINE CAPITOLO SECONDO
CONTINUA….

Sì, va bene! Il tum tum DOVEVO pur metterlo da qualche parte! E’ stato più forte di me, dopo giorni e giorni che vedo a ripetizione Pirati dei Carabi…. Jack Sparrow che con aria smarrita esclama ‘Dov’è il tum-tum’ è irresistibile *//////*

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