Lo staff di Animeclick al festival comics and games
Foto di gruppo dello staff Animeclick col direttore Alessandro Falciatore

Intervista ad Alessandro Falciatore di AnimeClick

AnimeClick è probabilmente il sito di anime e manga più letto in Italia, sicuramente il più autorevole. Siamo amici e colleghi da anni, ed è il portale di informazione media partner di alcuni dei maggiori festival di cultura pop in Italia, come Comicon Napoli e Lucca Comics & Games. Insomma, motivi per parlare di loro, anzi con loro, ce ne sono tanti, ecco perché abbiamo pensato di proporre questa intervista ad Alessandro Falciatore di AnimeClick!

Pronti per l’intervista all’intervistatore?

DJS: Partiamo dal principio: qual è stato il momento esatto in cui hai deciso che il tuo amore per gli anime non sarebbe più rimasto un hobby innocente… ma sarebbe diventato un sito web capace di risucchiarti la vita?

AF: Tra il 2008 e il 2009 mi sono riavvicinato completamente al mondo degli anime. Classe ’74, appartengo alla Goldrake generation, quella generazione letteralmente invasa culturalmente dai cartoni giapponesi. Ma verso la fine degli anni ’90, a parte Dragon Ball, gli anime non facevano più pienamente parte dei miei hobby: con l’inizio del lavoro avevo sempre meno tempo libero e lo dedicavo alle mie altre grandi passioni, le serie tv e il cinema.

Poi un collega super appassionato mi passò qualche serie da vedere e, cercando qualcosa di nuovo, mi imbattei in Gurren Lagann. Da quel momento non ho mai più smesso: tornai a innamorarmi follemente degli anime e di conseguenza a frequentare AnimeClick. Da lì entrai nello staff, inizialmente per occuparmi dei sondaggi, poi pian piano, con caparbietà e spirito d’iniziativa, cominciai a lavorare per far uscire il sito dall’ambito puramente web e portarlo all’esterno, tra fiere ed eventi. L’obiettivo era fare in modo che l’animazione e il fumetto giapponese non restassero chiusi in una nicchia. Una battaglia che conduco ancora oggi, dopo aver da poco toccato il decimo anno come direttore editoriale del sito (eletto dallo staff nel 2015).

Animeclick ad un festival del fumetto
La redazione di Animeclick ad un festival comics and games

DJS: Qual è la ‘skill segreta’ che un amministratore di una community su anime e manga dovrebbe avere? Tipo la resistenza sovrumana ai flame, velocità di scansione delle notizie o capacità di capire quali anime avranno successo?

AF: In questi dieci anni alla guida editoriale del sito ne ho viste di tutti i colori. Molti hanno tentato di cavalcare l’onda degli anime e dei manga seguendo la moda del momento. Tanti sono anche scomparsi nel nulla. Non è facile avere a che fare con una community così variegata ma anche così incline alla polemica. Servono sicuramente una bella scorza e tanta, tanta pazienza. 

Per restare sulla cresta dell’onda bisogna essere sempre sul pezzo: svegliarsi la mattina e controllare tutte le notizie uscite in Giappone, ma anche captare i cambiamenti e gli umori del fandom, capire quali argomenti possono realmente interessare. Il tutto senza cedere al clickbait selvaggio, che magari porta visite immediate ma poi ti fa etichettare come poco credibile. E questo proprio non fa parte del mio DNA: come ho detto, la mia missione è prima di tutto fare cultura.

DJS: Esiste una redazione fisica, degli uffici di AnimeClick, o è dislocata nelle varie case tua e dei redattori?

AF: Non esiste una redazione fisica, siamo tanti e tutti dislocati in varie parti d’Italia. L’attrezzatura fieristica è qui a Roma dove ci sono io, ma la redazione è totalmente virtuale. Tranne quando andiamo ad eventi come Lucca Comics and Games o Napoli Comicon, dove abbiamo proprio una casa che diventa la nostra base e la nostra redazione in fiera.

DJS: AnimeClick lavora con molti festival del fumetto, come pensi dovrebbe migliorare l’offerta al pubblico di questi eventi?

È un discorso lungo. Molte fiere hanno davvero poco fumetto ormai nella loro offerta, sono più eventi pop per i week end in famiglia. Altre realtà sono ormai enormi e piene di eventi che diventano difficili da seguire. Il Giappone è ben presente a Napoli e Lucca e Catania ma io auspico possa avere un evento tutto suo, con seiyuu, animatori e fumettisti. Qualcosa tipo il Japan Expo di Parigi, ma ovviamente in termini più ridotti

DJS: Parliamo di retroscena: qual è l’episodio più assurdo o inatteso che ti è capitato durante un grande festival mentre rappresentavi il sito?

Mi ha fatto sicuramente piacere quando mi sono presentato a Gabriele Mainetti (regista di film come “Lo chiamavano Jeeg Robot”) dicendogli che sono un suo fan. Saputo che io ero il “capo” di Animeclick mi ha dato la mano dicendo che no, era lui fan mio…

Altre cose non le posso raccontare perché fanno parte dei dietro le quinte che è meglio restino tali, vi dico solo che in qualità di “esperto” fui chiamato anche a un processo per spiegare alcune cose del nostro settore.

Redattore di AnimeClick con il mangaka giapponese
Alessandro Falciatore di Animeclick e Naoki Urasawa

DJS: Qual è la cosa più complicata da spiegare agli amici non ‘otaku’? Tipo perché conosci i nomi dei doppiatori giapponesi o perché ogni tanto esulti quando un festival annuncia un ospite che loro non conoscono?

AF: Quando Panini mi disse che mi faceva intervistare Urasawa il mio urlo rimbombò in tutti gli uffici. Io sono un impiegato di una importante azienda, tutti sanno  che sono una persona che fa cose nel mondo del fumetto anche se non sanno esattamente cosa… non lo hanno mai capito. Di recente il trend si sta invertendo, arrivano colleghi più giovani che mi conoscono e sanno cosa fa AnimeClick e davanti al caffè mi dicono “ Tu che ci fai qui?” e io “Mi guadagno la pagnotta”. Questo perché ricordo che il lavoro in AnimeClick è volontario e non retribuito. Siamo una associazione.

DJS: Tra centinaia di annunci, trailer, anteprime e uscite… come scegli cosa merita davvero attenzione sul sito?

AF: Conosco perfettamente i gusti e i titoli amati dalla nostra community. Noi comunque riportiamo tutto, con varie gradazioni di importanza (singola o contenitore) e ovviamente schediamo tutto. Il nostro database è la grande forza del sito, visitato ogni anno da milioni di visitatori.

DJS: Qual è il rapporto più divertente o gratificante che hai avuto con un editore, un organizzatore o un ospite di un festival grazie al ruolo di media partner?

AF: Le gratificazioni sono continue. Con Lucca C&G ormai c’è grande sintonia, da quando ci sta Emanuele Vietina noi di AnimeClick siamo stati scelti come importanti partner per quanto riguarda il mondo dei manga e anime. Di recente mi è stato affidato il delicato compito di spiegare in live con Lucca, Panini e Coamix quale sarebbero state le modalità di Tetsuo Hara come ospite. Senza contare che se ci sta da fare una moderazione, sono tra le persone scelte e da quest’anno anche altri del mio staff. Questo anche in diverse altre fiere, se ci sta un ospite giapponese in parecchi casi mi danno l’onore di moderare.

Con gli editori la stessa cosa, ormai con loro ho un rapporto giornaliero e non sono poche le volte che ci confrontiamo sinceramente. Di recente con Star Comics ho presentato la rivista Manga Issho in diversi appuntamenti, e anche alcuni eventi a tema One Piece. Io mi diverto davvero molto, adoro queste cose!

Staff AnimeClick a Comicon Napoli
Lo staff di AnimeClick e, al centro, Mika Kobayashi

DJS: E ora la domanda cattiva: qual è il luogo comune sugli anime e manga che senti più spesso e che ogni volta ti fa trasformare interiormente in un Super Saiyan?

AF: Guarda mi è successo anche di recente a Lucca dove un giornalista mi ha chiesto che ci trovavo ancora negli anime alla mia età. Io gli ho spiegato per 20 minuti che non cambia nulla se ti vedi una serie tv o Attacco dei Giganti. Non credo di averlo convinto. In Italia purtroppo l’animazione è vista prettamente come un qualcosa per bambini.

DJS: Ascolti musica giapponese o coreana? Qual è il musicista asiatico e quello italiano più amati dalla redazione di Animeclick?

AF: Il mio staff è super infoiato con il J-Pop. Molti hanno il loro gruppo preferito, recentemente due dei miei sono andati super felici al concerto dei Flow! Per quanto mi riguarda si, io ovviamente ascolto molta musica tratta da anime e dipende dalle hit del momento. Ora su tutti mi godo i Creepy  Nuts, ma nella mia top ci sono Aimer e LiSA.

DJS: Immagino che al sito arrivino proposte di tutti i tipi, qual è stata la più sorprendente?

Ci chiedono sempre dove si possono comprare le magliette e le felpe di AnimeClick. Non sono in vendita, essendo una associazione senza scopo di lucro non potremmo farlo. Quindi se le volete dovete entrare nello staff. Non mordiamo, tranquilli.

Ringraziamo Alessandro Falciatore di AnimeClick, e lo salutiamo sapendo che ben presto ci rivedremo in qualche fiera, a sgomitare per avvicinarci il più possibile a qualche disegnatore o cantante giapponese!

Il sito di AnimeClick

Lucca Comics 2023: Press Café di Naoki Urasawa

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Silvio Franceschinelli (DJ Shiru)
Vive qua e là, tra i vari Paesi che frequenta regolarmente il Giappone è uno di quelli che più gli rimane nel cuore. In Italia contribuisce a fondare l’associazione Ochacaffè di cui è il responsabile eventi, dirige la scuola di lingue Il Mulino e coordina le sezioni palco e Giappone di festival quali Comicon Bergamo e Napoli, Etna Comics a Catania, ecc. Creatore del progetto artistico K-ble Jungle.