Intervista alla doppiatrice Benedetta Ponticelli
Benedetta Ponticelli al lavoro

Intervista alla doppiatrice Benedetta Ponticelli

Benedetta Ponticelli, laureata in lettere moderne all’università di Pisa, è una delle voci più importanti presenti nel panorama del doppiaggio italiano. Tra i suoi lavori ricordiamo Lara Croft in Tomb Raider reboot dell’omonimo videogioco, Emilia Clarke in Solo: a Star Sars Story, Fluttershy e Applejack in My Little Pony. Dal 2011 è stata la voce del promo di Disney Junior fino al 2020, poi il canale è stato chiuso. Collabora nel doppiaggio di cartoni animati con Disney Channel. E’ stata una delle voci di doppiaggio dal vivo del Japan Anime Live, dando vita al personaggio Alphonse Elric da Full Metal Alchemist Brotherhood. Nanoda è orgogliosa di questa intervista alla doppiatrice Benedetta Ponticelli.

Come ha cominciato a fare questo lavoro?

Non avevo idea che sarebbe diventato un lavoro. Ero all’ultimo anno di università e non sapevo che cosa fare dopo. Volevo provare a entrare in una scuola di teatro, pensavo ad esempio a quella del Piccolo di Milano, ma non ero convinta di riuscire a sostenere quell’impegno. Un giorno una mia zia (Vittoria Ponticelli, che fa la dialoghista) mi ha detto che aveva sentito parlare di un corso di doppiaggio e ho pensato che poteva essere più fattibile per me, perché avrei potuto farlo mentre finivo l’università. Quindi ho fatto l’esame per entrare, mi hanno presa e piano piano ho capito che mi piaceva molto di più recitare davanti a un leggio che su un palco, così ho provato a farlo diventare il mio lavoro.

Benedetta Ponticelli Attrice voce
Il bellissimo sorriso di Benedetta Ponticelli

Come ci si prepara per doppiare un personaggio e riuscire a carpire la sua essenza prestando solo la voce?

Purtroppo non è semplice. Poche volte ho potuto vedere quello che dovevo doppiare prima di entrare in sala. Adesso è ancora più difficile perché il materiale deve girare il meno possibile. Cerco di entrare nell’atmosfera della serie o del film guardando tutto quello che riesco a trovare riguardo a quel prodotto; ad esempio quando si è trattato di doppiare Solo: A Star Wars Story ho riguardato tutti i film della saga; per Sorry we missed you ho guardato Io, Daniel Blake che era il film precedente di Ken Loach; per Benvenuti a Marwen ero riuscita a trovare un documentario sul protagonista. Insomma, una cosa bella di questo lavoro è che si studia facendo quello che si
farebbe nel tempo libero.

Quanto spazio viene dato alla libertà creativa del doppiatore e quanto invece un prodotto deve essere attinente all’originale magari in un’altra lingua?

Io credo che l’aderenza all’originale sia fondamentale. Mi piace, quindi, che i dialoghi siano il più possibile vicini alla traduzione -ovviamente nei limiti di sync e movimento labiale- ma la cosa più importante per me è l’aderenza ai sentimenti: la libertà creativa del doppiatore si esprime all’interno di questi confini. Più che doppiare una faccia dobbiamo doppiare un’emozione, in questo modo resta viva “l’illusione ottica” creata dal doppiaggio.

Benedetta Ponticelli al microfono
Benedetta Ponticelli al microfono

Quale personaggio le è particolarmente piaciuto doppiare?

Questa è una domanda molto difficile. Mi affeziono molto ai personaggi che doppio, anche a quelli che magari all’inizio mi piacciono meno. Ci sono personaggi che mi piacciono perché mi è facile capirli, altri che mi fanno penare di più, ma che poi mi piacciono proprio perché mi fanno evolvere. Ma non sono obiettiva con nessuno di questi, sono molto condizionata dall’ambiente e dalle persone con cui ho fatto un certo lavoro -ad esempio ho un bellissimo
ricordo di Emily Kmetko di Make it or break it, come anche di Lara Croft in Tomb Raider o magari dal periodo personale che sto passando o anche se mi piace la serie o il film che sto doppiando.

Qual è stato invece il personaggio che ha gradito di meno?

Questa domanda è ancora più difficile della precedente. Ogni personaggio è bello a mamma soja!

Quale personaggio anime avrebbe voluto doppiare e invece è stato attribuito ad un’altra doppiatrice?

Simone/La stella della Senna ne Il tulipano nero! Che sogno…

Corriere della Sera, Chi è Benedetta Ponticelli, La voce italiana di Lara Croft
Intervista alla doppiatrice Benedetta Ponticelli

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Veronica Zanini
Nata a Venezia il 23 gennaio, è diplomata al liceo classico Marco Foscarini (VE) e laureata in Scienze Religiose con indirizzo specialistico in bioetica. Lavora come insegnante di religione alla scuola primaria dell'istituto D. Manin di Ca’Savio e collabora come guida all'isola di San Lazzaro degli Armeni (VE). E' uno dei fondatori dell'associazione culturale Gremio di Bioetica. Ha scritto per la rubrica di Gente Veneta "Lo splendore della vita", per ProVita&Famiglia e fatto parte come articolista esterna del giornale digitale Orwell.live pubblicando per la rubrica di cultura. Negli anni ha tenuto alcune conferenze sul transumanesimo e il postumanesimo (tema in cui è specializzata) di cui una in collaborazione con la genetista Daniela Turato, recensita anche per Avvenire.