Wolf Children, anime di Mamoru Hosoda
Wolf Children di Mamoru Hosoda

Wolf Children di Mamoru Hosoda

Wolf children di Mamoru Hosoda è un film anime del 2012, uscito in Italia per Dynit.

Mamoru Hosoda

Mamoru Hosoda è un noto regista giapponese, famoso principalmente per i suoi film di animazione. Tra i più famosi ricordiamo “La ragazza che saltava nel tempo” (2006), e “Wolf Children” (2012). L’ultimo capolavoro del regista, uscito quest’anno, si intitola “Belle”. La storia si evolve attorno alla liceale Suzu, che un giorno decide di iscriversi al social chiamato “U”, con un avatar di nome Belle. Da qui nasce l’avventura di Suzu all’interno di questo nuovo mondo, che le porterà popolarità ma allo stesso tempo guai.

Il trailer è uscito a inizio 2021, mentre il film è stato reso pubblico pe la prima volta a metà Luglio a Cannes. Si prevede che il film arriverà nelle sale italiane per l’autunno 2021.

Trama di Wolf children di Mamoru Hosoda

Hana è una giovane studentessa che incontra un ragazzo di cui si innamora. Il ragazzo però si rivela essere capace di trasformarsi in lupo; un uomo lupo. Nonostante ciò Hana continua a frequentarlo, ma rimane incinta. Decidono di tenere il bambino, e nasce così la piccola Yuki. Poco dopo nasce un maschietto, Ame. La famiglia trascorre giornate felici, ma un giorno il padre decide di andare fuori per procurarsi del cibo sotto forma di lupo; non vedendolo tornare Hana decide di cercarlo, per scoprire che è morto. Nonostante l’enorme dolore Hana decide di crescere da sola i suoi figli.

Restare in città stava diventando troppo problematico: i bambini non avevano il controllo sulla trasformazione in lupo, e i vicini stavano iniziando ad avere sospetti che qualcosa non andasse. Per far crescere i suoi bambini in modo più libero e tranquillo, Hana decide di spostarsi in campagna in un piccolo villaggio. La nuova casa è completamente da sistemare, ma con l’aiuto degli altri abitanti del villaggio Hana riuscirà a cavarsela.  Yuki inizia a voler andare a scuola, e dopo i ripetuti insegnamenti della madre sull’autocontrollo, inizia le elementari. Anche Ame inizia ad andare a scuola, ma a differenza di Yuki, che si sente a proprio agio e riesce ad ambientarsi senza troppi sforzi, lui si sente fuori luogo e inizia a trascurare la scuola sempre di più.

La crescita dei personaggi

A scuola da Yuki arriva Souhei, un nuovo ragazzo, che prova interesse per lei, finendo per esasperarla tanto che Yuki in preda all’agitazione gli graffia un orecchio con un artiglio.  Yuki si sente in colpa ed evita la scuola, ma sarà proprio Souhei a convincerla a tornare e a chiederle scusa. Nel frattempo Ame, nella sua forma da lupo, passa le giornate nel bosco come allievo di una vecchia volpe che lui chiama maestro, essa gli mostra la vita nella foresta.

Un giorno arriva un tifone  e, dopo aver detto alla madre che il suo posto è la foresta, Ame corre via. Hana preoccupata lo insegue. Nel frattempo Yuki, bloccata a scuola con Souhei per il tifone, gli confessa in lacrime che lei è in realtà un lupo, e Souhei promette che manterrà il segreto.  Intanto nella foresta Hana esausta sviene, ma viene soccorsa da Ame che la riporta fuori dalla foresta in un parcheggio vicino. Hana vede suo figlio trasformarsi in lupo e andare via verso il bosco, capendo che quella era la strada da lui scelta. Il film si conclude un anno dopo, con Hana che accompagna Yuki al dormitorio delle scuole medie, ricordando i tempi passati a crescere i suoi figli lupo.

Anime giapponese di Mamoru Hosoda
La copertina del BluRay giapponese di Wolf Children

Temi dell’anime

Il lungometraggio affronta diversi temi, come le discriminazioni della società verso il diverso, l’impossibilità di essere parte di due mondi contemporaneamente, e l’amore per i propri figli. Ed è su quest’ultimo punto che il film preme di più, come si può notare la protagonista Hana è disposta a tutto pur di crescere i suoi figli in un ambiente sicuro e isolato, cercando così di tenere nascosta la vera natura dei suoi figli. La figura di Hana sembra quasi sovrumana per come riesce ad affrontare ogni difficoltà e per come riesce a caricarsi sulle spalle tutto il peso del ricominciare una nuova vita.

Buona moglie e madre saggia

Il comportamento di Hana riconduce al concetto di ryosai kenbo, ovvero buona moglie e madre saggia. Il termine nasce nel periodo Meiji, per indicare l’educazione delle donne giapponesi  nel periodo prebellico, che aveva uno scopo prevalentemente nazionalistico.  L’idea alla base era quella di dividere il lavoro tra uomo che andava in guerra o svolgeva lavori pesanti, e la donna che doveva rimanere a casa per svolgere i lavori domestici e crescere i figli, concetto che però non esisteva solo in Giappone, ma che si poteva trovare ancora anche in Occidente.

Con questo film Hosoda ha saputo riconfermare il suo talento di regista, raccontandoci una storia che unisce fantasia e realtà, emozionando ma allo stesso tempo facendo riflettere lo spettatore.

Fonti

Hana gas aita yo, Okame kodomo no ame to yuki Wolf children, di Vieil Ocean
Japanese Studies, A Japanese cinema of reassurance, di Andrea Germer, Rafael Vinícius Martins, Tianqi Zhang (2017)
Eiga.com 細田守監督最新作「竜とそばかすの姫」予告編 「アナ雪」クリエイターが歌姫ベルをデザイン : 映画ニュース – 映画.com (eiga.com)
Dynit presenta Wolf Children