Kaze Tachinu: Reclami anti-fumo

L’ultimo film targato Studio Ghibli, Kaze Tachinu (Si Alza il Vento), sta facendo parlando di sé in Giappone, e non tutte sono critiche costruttive o recensioni positive.

Qualche settimana fa infatti si è puntato il dito sul pesante uso di sigarette nel film d’animazione. Mentre i fumatori, i nostalgici dei bei vecchi tempi in cui potevano tirarsi una sigaretta dove e quando gli pareva, potrebbero avere quel lieve senso di amarcord, di certo ad altre persone non ha fatto piacere.

Nello specifico si tratta della Società del Controllo del Tabacco del Giappone, che fa notare comei film dello Studio Ghibli siano sempre famosissimi, sia culturalmente che socialmente, per cui si pensa abbiano un pesante impatto sugli spettatori. Ed è proprio su quest’impatto che la Società sta facendo leva, additando il pesante uso di sigarette all’interno delle animazioni.

La lettera dello scandalo verte su due punti salienti. Primo, il film viola il “Quadro della Convenzione del Controllo del Tabacco”, un trattato internazionale adottato dalla World Health Assembly. Secondo la Società, il film viola il 13° articolo che richiede un completo divieto della pubblicità del tabacco, a meno ché la costituzione della nazione proibisca tale divieto. La Società fa notare che, visto il divieto è applicabile a qualsiasi media, questo includa anche i film, e visto che il protagonista del film, la cui voce è prestata dal maestro Hideaki Anno, viene mostrato come un fumatore pesante, è come se promuovesse l’uso delle sigarette. Considerando quanti fumatori sono usciti dal cinema poco dopo per fumarsi una sigaretta, è difficile controbattere.

Il secondo punto è che il film potrebbe avere delle ripercussioni sui bambini, in particolare una scena in cui il protagonista invita a fumare un ragazzo minorenne, contro la “Legge del Divieto di Fumo ai Minori”.

Ovviamente, molti hanno argomentato che il film è inserito in un periodo storico in cui non c’erano leggi sul fumo e non c’era ancora la sicurezza scientifica che fumare facesse male. La Società però la vede in maniera diversa, scrivendo “Solo per il fatto che qualcosa fosse normale nel passato, non significa che si debbano ignorare gli effetti che il film potrebbe avere sui bambini”. La lettera prosegue adducendo che lo Studio Ghibli avrebbe dovuto seguire questi trattati e queste leggi, mostrando il passato in maniere diverse, ma sempre realistiche.

Fonte: RocketNews24