Eccomi!

Un disastro

Tsu cercava di non guardare , gli occhi fissi davanti a sé finché non giunse all’ultima porta, entrò e vide la donna del kimono.

– Grazie mille, oggi è la quarta volta che il vento me lo porta via!-

– Di niente figurati,^.^- sorrise Tsu- Ora vado! Arrivederci!-

– Aspetta, lascia che ti accompagni!-

– Ehm…ok!-

– Che ne diresti di lavorare qui? Hai un bel viso e un bel corpo saresti perfetta ti pagherebbero molto!- domandò la donna mentre uscivano

– No, no grazie, sono pienamente soddisfatta del mio lavo…- lo sguardo di Tsune all’improvviso si fece vacuo, la donna lo seguì fino a giungere ad una stanza alla sua destra dove secondo la donna era tutto normale, una donna a gattoni su un uomo steso sul letto.

La donna del kimono guardò Tsune e guardò l’uomo

– Quello è per caso il tuo uomo cara?-

Fu allora che i loro sguardi si incrociarono, ma per pochissimo, Tsune fu svelta a rispondere – no-, un no flebile appena udibile, ma che Yuu sentì come se glielo avessero urlato nelle orecchie. La vide scappar via gli occhi di lei adesso erano colmi di lacrime mentre fuggiva dal suo sguardo pentito.

Scema! perchè cavolo ti disperi tanto! Lo sapevi che era uno schifoso donnaiolo, cavolo ti sei fatta ingannare ci sei cascata, scema, scema, scema ora non hai più bisogno del badante vai a casa sua prendi le tue cose e vattene! In un’ altra casa dove potrai stare sola e in pace!! SEI UNA STUPIDA!

Corse finché non fu così stanca da cadere, entrò nel primo hotel che si vide davanti e chiese una stanza per la notte.

Yuu era rimasto completamente congelato, immobile come lo era stato fino a quel momento, solo che ora fissava il punto in cui Tsune era sparita.

…NO…non è successo! non può essere successo…! non mi vorrà più vedere per il resto della sua vita! L’HO FATTA PIANGERE sono una bestia…che cavolo aveva fatto di male? perché è capitata sotto la mia custodia?? l’ho fatta solo soffrire!

Non mi parlerà più, non sentirò più la sua voce,non la vedrò più sorridere, o almeno , non a ME! Perché ho accettato questa stupida scommessa?! non ne avevo alcuna voglia, avrei preferito 1000 volte dormire con lei, che fare qualcosa con questa sgualdrina! Dove sarà andata? DOVE??? cavolooooo!

Si tolse di dosso la donna con una spinta e ancor prima di riuscire a pensare era già fuori che correva, per la strada incrociò Max che stava ancora aspettando Tsu la quale però era uscita da un’altra porta.

– Max?!- lo chiamò stupito Yuu – che ci fai qui?!-

-Oh? Ah ciao Yuu, niente ho portato Tsu a fare un giro turistico della città e questo era l’ultimo posto da visitare, abbiamo appena finito di mangiare! ^.^-

– E dov’è Tsune????-

-La sto aspettando, dal balcone di quella finestra- indicò il balcone sopra di loro- è caduto un fazzoletto, e Tsu è andata a restituirlo alla proprietaria, però non è ancora tornata!-

– Merda!– disse tra i denti Yuu – dobbiamo trovarla!!-

– Perché non è lassù?! E tu che facevi là sporcaccione!!?-

– Scemo!! Mi ha visto ed è scappata!-

– Ma bravo, l’avrai scandalizzata! Sei un cretino Yuu, lasciatelo dire!-

– Non sapevo che fosse qui, e poi tu scusa, la porti a vedere il bordello?!- =.=”

– Qui si mangia meglio che in tutta la città, anche lei è stata soddisfatta della cena! E comunque è colpa tua, non credo che lei abbia aperto la porta, l’avrai lasciata aperta è ovvio che ti ha visto!- esclamò Max

– Va bene Max, hai ragione sono stato un gran cretino!- sospirò Yuu – Però ora cerchiamola, per favore!-

Fa che stia bene! Per favore fa che lei stia bene e che non si cacci nei guai!

La cercarono in lungo e in largo, ma non la trovarono,poi Max si ricordò che aveva il suo numero di cellulare.

– Max sei un imbecille! Non poteva venirti in mente prima razza di ebete?!-

– Me ne sono ricordato solo quando mi sono toccato il cellulare in tasca!!!!- si giustificò lui.

– Ora svelto, chiamala!!-

Io non sapevo neanche avesse un cellulare!

– Ok- Max compose il numero e avvicinò il telefono all’orecchio.

tuuuu

tuuuu

tuuuu

tuuuu

tuuuu

– Pronto…?-

– Tsu? Sono Max, dove sei finita? –

– Oh scusa Max, sono uscita dalla porta secondaria e non ti ho incrociato Mi dispiace di averti fatto preoccupare! –

– Di niente! Comunque stai bene? Dove sei?-

– Si sto bene .Sono in un Hotel, stanotte dormo qui!-

– Yuu ha detto di dirti che gli dispiace!-

– …..No, digli che non volevo disturbarlo, e che gli chiedo scusa per averlo fatto. E che adesso è libero di fare quel che vuole a casa, ho deciso di comprarmi una casa per me, credo di essermi ambientata abbastanza bene, non ho più bisogno del badante!-

– Ah ok glielo riferisco. Comunque puoi venire da me nel frattempo!-

– Oh? Ci penserò, grazie Max, ora vado a letto. Buona Notte!-

– Buona Notte anche a te Tsu…-

tuuuu-tuuuu

tuuuu-tuuuu

click

– Che ha detto?? svelto!!!-

– Ha detto che è in un hotel e che dorme lì, ha detto che ora si è ambientata fin troppo bene e che può comprarsi una villette per sé, e ha detto di dirti che le dispiace per averti disturbato in quella stanza, e si scusa per aver occupato casa tua fino a oggi e per aver causato eventuali problemi.-

A quelle parole, anche se dette da Max, Yuu restò di ghiaccio, sentì solo una profonda, dolorosa fitta al cuore.

Si è scusata!!! Si è scusata per avermi disturbato…se ne è andata da casa nostra, non vuole più causarmi problemi?! ….NO…!!!!!!!!!!!!

cavolo,cavolo,e poi cavolo!!!!!!!!!!!!!

Max tornò a casa e anche Yuu.

I giorni passavano ma ogni volta che lo vedeva, Tsune cambiava strada o si metteva a parlare col primo che passava, ora abitava in una villetta poco distante molto carina, e nel tornare a casa e ritrovarla vuota Yuu sentiva sempre una straziante fitta, era solo, anche prima lo era, ma prima non gli pesava così tanto, anzi era felice di poter fare quel che voleva, che scocciatura sentire che la nuova arrivata sarebbe andata a vivere con lui, ma ora non era più così, lui la voleva ,la doveva avere!! Gli mancavano i suoi rimproveri sul suo disordine ” mentale e fisico!!!” diceva, gli mancava il cibo che lei cucinava per lui, ” Com’è?” chiedeva sempre, e se tu le rispondevi che era buono il viso le si illuminava di uno splendido sorriso, per guardarlo Yuu avrebbe dato tutto!

Gli mancava quando metteva il broncio perché capiva che lui la stava prendendo in giro,….TUTTO!…gli mancava tutto! ma più di tutto le mancava LEI!

Passarono due settimane, in cui Yuu varie volte aveva tentato di parlarle ma lei con una scusa o con l’altra se la svignava sempre.

Thor le aveva anche detto che era colpa sua, della sua scommessa ma lei gli aveva risposto -” Lo hai per caso obbligato ad andare, oppure lo hai legato al letto di quella camera ?? non mi sembra!

Comunque non mi dovete spiegazioni, piantatela di trattarmi come se fossi sua moglie!!-“

E come darle torto, nessuno lo aveva obbligato con la forza, ma anche senza, a fare quello che aveva fatto! Come poteva pensare che quella faccenda non avesse poi riscontri negativi?!

Comunque quella sera Yuu fu invitato al bar da compagni di lavoro, e trovò un rimedio efficace per annegare i suoi dispiaceri: la birra!

Iniziò con un boccale, così giusto per far contenti i suoi amici che lo incitavano,

poi passò al secondo, al terzo, al quarto, al quinto, al sesto finché non perse il conto!

Alla fine della serata con gli amici Yuu, ne aveva bevuti una ventina, alcuni compagni, più sobri si offrirono di portarlo a casa, ma niente, così alla fine lo lasciarono lì su una panchina vicino al bar.

Poi lui , una volta solo si alzò e s’incamminò verso casa, basti sapere che non stava andando verso la propria di casa.

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