Meguru, protagonista di My genderless boyfriend di Tamekou, è un ragazzo che possiede uno spiccato senso estetico. Ama curare il proprio make-up, l’abbigliamento sempre impeccabile, capelli e unghie perfetti. Non gli importa di apparire troppo femminile o cosa pensa la gente. Lui è semplicemente sé stesso.
Sono i suoi modi spontanei e vivaci, l’esstere a proprio agio con sé stesso senza la minima paura di mostrarsi al mondo, ad aver fatto breccia nel cuore di Wako. Una ragazza con la passione per l’editing e le cose belle, che vede in Megu tutto ciò che ha sempre sognato. Per questo quando si tratta di sostenerlo lei non ha il minimo dubbio.
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Tuttavia, sembra che per poter accettare la diversità si abbia bisogno per forza di etichettarla. E la mangaka Tamekou ci mostra, in modo scherzoso, quanto la società sia ancora vincolata nelle identificazioni di genere. Per questo, quando una collega di Wako la vede camminare mano nella mano con Megi, pesna subito che la loro sia una relazione tra due donne. Non è concepibile che a un ragazzo etero oossa piacere il trucco e la moda.

Forse anche Wako, all’inizio, non si aspettava che a Megu piacessero le ragazze. O magari era solo sorpresa che a un ragazzo così carino potesse piacere proprio lei. Infatti all’inizio il loro rapporto non mi convinceva, lei mi sembrava concentrare troppo l’attenzione sull’aspetto esteriore di lui. Poi però ho capito che quello era il suo modo di sostenerlo, di farlo sentire amato e accettato. E penso proprio che Megu la ami alla follia per questo.
Stranezze
“Sono così strano?”
Questa è la domanda che pone Megu all’intervistatrice, che si meraviglia di come un ragazzo possa mostrare apertamente e con orgoglio la sua passione per moda, trucco, e altro che viene categoricamente associato al genere femminile.
La sensei Tamekou con semplicità e delicatezza tenta di rompere le dinamiche di genere. Ma, seppur viviamo in un periodo storico più tollerante, quando una persona mostra un carattere controcorrente, per poterla accettare si sente sempre il bisogno di inquadrarla, di etichettarla.
E se a Megu piace acconciarsi i capelli o farsi le unghie, viene naturale pensare che sia gay. Perché ammettere che a un ragazzo etero, piacciano “cose da femmina” è ancora inconcepibile.
My genderless boyfriend di Tamekou
My genderless boyfriend cerca di rompere questi schemi attraverso disegni armoniosi e ben dettagliati, che conferiscono al protagonista un’aura luminosa e senza la minima forzatura. Onestamente, non vedo l’ora di vedere cos’altro Megu avrà da offrirci e come lui e Wako affronteranno tutto ciò che li aspetta.
Poi, sinceramente, avere un ragazzo così interessato alla moda, che sappia davvero consigliarmi su trucco e quant’altro e che poi mi guardi, mi tocchi e mi baci come fa Megu con Wako… a chi non piacerebbe?



