La 35ª edizione di Romics, Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, si è concluso con un grande successo. Quest’anno, per la prima volta, sono riuscita a esplorare la fiera in ogni suo padiglione, scoprendo quanto sia cresciuta negli anni.
Dalle aree dedicate al fumetto alle mostre immersive, fino agli spazi per i videogiochi e i cosplay, il Romics ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento per la cultura pop in Lazio. Svoltosi dal 2 al 5 ottobre nei padiglioni della Fiera di Roma, l’evento ha accolto migliaia di visitatori con più di 350 espositori provenienti da tutto il mondo.
Tra i numerosi ospiti, attività e riconoscimenti, spiccano alcuni momenti che, secondo me, hanno rappresentato il cuore pulsante di questa edizione.
I Romics d’Oro sono stati assegnati a quattro grandi protagonisti dell’arte e dell’intrattenimento:
- Fabio Civitelli, maestro del fumetto italiano, ha festeggiato i suoi quarant’anni di lavoro su Tex;
- Ron Clements, leggendario regista dei Walt Disney Animation Studios, ha firmato capolavori come La Sirenetta, Aladdin, Hercules, Il Pianeta del Tesoro, La Principessa e il Ranocchio e Oceania;
- Oscar Martín, disegnatore di Tom & Jerry e creatore della saga cult Solo, ha presentato in anteprima Solo – Integrale 3, confermando il suo talento nel fumetto internazionale;
- Kevin Pike, maestro degli effetti speciali, ha celebrato una carriera straordinaria che spazia da Lo Squalo a Ritorno al Futuro, di cui ha ideato la leggendaria DeLorean.
Romics 2025 è stato un viaggio tra fumetto, animazione e creatività a 360 gradi
L’edizione ha reso omaggio a due icone della cultura del fumetto: i Peanuts, con una mostra celebrativa per il 75°
anniversario dei personaggi di Schulz, e Corto Maltese, ricordato nel trentennale della scomparsa di Hugo Pratt.
Oltre cento eventi hanno animato il programma con anteprime, incontri e riflessioni sulla creatività. Tra i momenti salienti: Giunti Editore ha presentato Topolino e la via della storia – Sulla via della Roma antica, primo volume della nuova collana che accompagna i lettori nelle grandi epoche del passato, firmato da Francesco Artibani e Alessandro Perina. Grande successo per l’incontro Fantasy vs Fantasy – Incontro tra mondi e nuove vie, con le autrici Cecilia Randall, Francesca Tamburini e Paolo Barbieri che ha offerto uno sguardo sullo stato del fantasy e sulle nuove traiettorie narrative del genere.
Tra gli incontri più attesi, Dark Lines – Delitti a matita, serie true crime di RaiPlay, con l’autore Tito Faraci e Alessio
Rocchi, vicedirettore di Rai Contenuti Digitali e Transmediali. Spazio anche al cinema con The Toxic Avenger, superhero black comedy distribuita da Eagle Pictures, presentata con un’anteprima e un’attivazione dedicata al pubblico, e con La Valle dei Sorrisi, nuovo horror di Paolo Strippoli, al centro di un incontro con Michele Riondino e Giulio Feltri in collaborazione con Fandango e Vision Distribution; e con l’attrice Ilenia Pastorelli, che ha raccontato il suo percorso artistico tra cinema e serialità.
Romics ha inoltre celebrato i grandi anniversari e tributi: i trent’anni di Toy Story con il saggio di Christian Uva e
Martina Vita, i cinquant’anni delle colonne sonore di Febbre da Cavallo e Fantozzi con Vince Tempera e Franco Bixio, i novant’anni di Braccio di Ferro in Italia con Fabrizio Mazzotta, Marco Gervasio, Raggi Fotonici, Andrea Leggeri e la reunion del gruppo Il Mago, la Fata e la Zucca Bacata.
C’è stata anche musica dal vivo alla 35^ edizione del Festival: dal travolgente concerto di Cristina D’Avena e i Gem Boy, che per la prima volta hanno condiviso il palco di Romics regalando al pubblico uno spettacolo carico di energia, comicità e nostalgia, all’emozionante Harry Potter Tribute, con un quartetto d’archi dell’Orchestra Italiana del Cinema che ha interpretato i temi più celebri della saga. Sarebbe stato bello avere anche musicisti dall’Asia, come ormai succede nelle maggiori fiere di settore in tutto il mondo…
Il Romics Cosplay Award ha decretato i rappresentanti italiani al World Cosplay Summit 2026: Martina Mottola e Simone Satta con la loro performance ispirata a One Piece.
Ampia partecipazione anche nell’Artist Alley, nella Self Area e nell’area videogiochi e creator, dove si sono alternati nomi noti come Cicciogamer89, Roby Polar Bear e LorenzIST.
Con oltre cento eventi, mostre, incontri e concerti, il Romics 2025 si è confermato un festival capace di unire tutte le forme della creatività, offrendo un’esperienza immersiva a ogni tipo di pubblico.
Ovviamente non è stato possibile raccontare tutti gli ospiti, le mostre o i premi di questa edizione: erano davvero tantissimi e tutti di altissimo livello. Non vedo l’ora di scoprire quali saranno le novità e le sorprese che ci riserverà il Romics il prossimo anno. L’appuntamento è già fissato per la 36ª edizione, che si terrà dal 9 al 12 aprile 2026 sempre alla Fiera di Roma.




