Lettori e lettrici di manga, ho da poco appreso dell’apertura di una nuova casa editrice, per cui vi presento la Musubi Edizioni!
Ovviamente mi sono subito interessato a contattarli per una breve intervista di presentazione di questa nuova realtà editoriale italiana.
Come i lettori, anch’io ho saputo della vostra case editrice per caso, vedendo un post di un amico sui social, e sono curioso di sapere di più sul vostro conto. Come mai avete deciso di creare la Musubi Edizioni in un contesto così pieno di case editrici?
Sicuramente si tratta di una scommessa. Ma non dimentichiamoci che nel resto dell’Europa molti paesi ci superano nella conta delle case editrici che pubblicano manga. Di opere nel panorama editoriale giapponese ce ne sono tantissime, è vero, ma va certamente fatta una cernita.
Io sono sempre tanto curioso riguardo ai nomi, quindi come mai avete scelto Musubi, che ha diversi significati in giapponese?
Da amante della lingua e cultura giapponese, mi è sempre piaciuta l’idea del “musubi“, del “nodo“, inteso sia come modo per legare e unire persone, sia in riferimento al mizuhiki, l’arte del fare nodi con una cordicella (di solito rossa e bianca) per abbellire un dono che sia buon auspicio. Fa un po’ anche pensare alla cura e la passione con la quale vogliamo confezionare i nostri prodotti, partendo da appassionati in primis.

Inaugurerete l’anno nuovo con la pubblicazione di COLORLESS, un titolo davvero interessante, sia per storia che graficamente. Come mai avete scelto di acquisire questa serie?
COLORLESS mi ha colpito sin da subito perché profuma di metateatro: narra di un mondo senza colori con un mezzo, il manga, che storicamente è “senza colori”. La storia ha molto delle influenze sci-fi, noir e punk e con una spiccata dose di adrenalina mette in scena la lotta per riportare l’umanità ad un “eden” colorato prima della caduta.
Domanda un po’ tecnica, sulle info che possiamo leggere sul vostro sito, il volume è brossurato, di 185 pagine e come formato 18×13. Visto il titolo particolare come intendete stamparlo? Possiamo aspettarci la sovracopertina in carta patinata che tanti apprezzano?
Il titolo è certamente particolare. Man mano che procede la storia, le pagine a colori saranno sempre di più, quindi ironicamente si può dire che COLORLESS sarà sempre più “colorato”. Vogliamo restituire fedelmente la stessa qualità strutturale dell’opera principale, quindi adotteremo la stessa sovracopertina in carta patinata lucida usata per l’originale giapponese.
Il secondo titolo che avete annunciato è Love and Curse, che potremo leggere a fine febbraio. Questo manga ha uno stile grafico davvero carino e quasi infantile, raccontando di contro una storia davvero dura da digerire sin dalle prime pagine. Come mai avete scelto questo titolo come seconda serie?
E non avete visto le preview sugli altri due volumi! La cosa bellissima – Fumiko Fumi è stata bravissima in questo – è che l’autrice piega il suo stile in base a ciò che racconta in LOVE AND CURSE. Il volume 1 narra dell’infanzia di Aiko in stile più “acquerelloso“. Man mano lo stile grafico seguirà le turbe della sua psiche fino a trasformarsi completamente. Ho scelto questo titolo perché me ne sono innamorato: è una storia semiautobiografica ed è scritta con una tale maturità e a volte durezza che, sì, può essere difficile da digerire, ma regala tante emozioni.

Che cadenze di pubblicazione avete in mente per questi due titoli?
Inizieremo con una cadenza trimestrale, almeno per questi due titoli. Per fortuna, essendo titoli già completati in patria, sarà facile completarli in tempi brevi.
Immagino che oltre queste prime due serie avete altre cartucce pronte da sparare nel caricatore, potete già anticiparci qualcosa o entro quando potrete annunciare altre serie?
Ci stiamo muovendo a riguardo, le acquisizioni possono essere davvero molto lunghe. In più durante il processo di scouting, prima di esserne certo, ripasso più volte a rileggere l’opera e a fare considerazioni. Sicuramente vorremmo coronare il 2024 con altri due titoli almeno e se arrivassimo a cinque totali potremmo ritenerci davvero soddisfatti.
Ok, vi faccio nuovamente i miei auguri e visto che ci siete, c’è qualcosa che volete dire ai lettori di manga italiani?
Grazie mille, siamo davvero contenti della calorosa accoglienza che abbiamo ricevuto. Ai lettori italiani vogliamo dire di non smettere mai di suggerire, richiedere e sperare in manga, storie e autori che stanno più a cuore. Io stesso ho quel titolo nell’angolino che prima o poi voglio assolutamente portare ad ogni costo e non smetto mai di sperarci. All’inizio magari può essere difficile perché per gli editori giapponesi non siamo ancora nessuno, ma siamo fiduciosi che in futuro prossimo possiamo puntare anche ad un bacino molto più ampio.



